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a cura di Sergio Pacillo
1^ edizione: 08/02/2013
(modificato il 22/02/2013)
1°- il riscatto della sovranità monetaria

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La Sovranità Monetaria è il diritto di uno Stato Sovrano di emettere moneta, senza doversi indebitare con alcuno.

 

Qualcuno ha definito la moneta come una pura unità di conto, ma questa definizione ha generato l’errata convinzione che essa possa essere una semplice “entità immaginaria” di scambio.

 

Piuttosto possiamo dire che, all’interno di uno Stato, le banconote rappresentano quantità valutarie “reali”, provviste di una materialità, effettivamente fabbricate, ed in grado di svolgere funzioni di intermediazione negli scambi, di mezzo di pagamento e di fondo di valore e vanno distinte dalle unità monetarie “ideali o di conto”, che invece non sono fabbricate ma servono solo come misura del valore dei beni e di tutte le specie di valute componenti il sistema monetario.

 

Le banconote si presentano sotto forma di biglietti di diverso taglio, garantiti dall’emittente per scambi con beni o per estinguere il pagamento dei debiti e costituiscono esse stesse un tipo di bene caratterizzato dall’essere facilmente accumulabile, trasportabile e accettato dalla tutti come potenziale credito, tale da poter essere utilizzato in qualsiasi momento.

 

Ciò nonostante, la moneta ha solo un valore convenzionale nel senso che non potrebbe svolgere la sua funzione se non fossimo convinti della sua singolarità di rappresentare potenzialmente un credito e di svolgere la sua funzione in intervalli di tempo e di spazio abbastanza lunghi.

 

 

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Caro elettore,

i tempi che stiamo vivendo sono talmente drammatici e così tanto dominati dalla Confusione e dalla Menzogna che, paradossalmente, stiamo  per affidare la soluzione della crisi economica a quelli che l’hanno prima determinata e poi sostanzialmente aggravata con il sostegno all’ultimo governo.

I partiti, senza badare a spese per la campagna elettorale, stanno promettendo di ridurre le tasse, aiutare le famiglie, far aumentare la produzione, incentivare le imprese, lottare la disoccupazione, combattere l’aumento del debito pubblico e promuovere la crescita economica!

Ma, secondo me, o non sanno quello che dicono o ci stanno prendendo in giro.

Mi chiederai il perché? Innanzitutto perché non l’hanno fatto prima, quando avrebbero potuto.

Poi, se mi presti un po’ d’attenzione, proverò anche a dimostrarlo.

Da oltre dieci anni l’Italia non può disporre direttamente delle banconote stampate dal suo poligrafico, perché “Qualcuno”, a nostra insaputa, ha ceduto la Sovranità Monetaria del popolo italiano alla BCE, la quale, per giunta e contrariamente a quello che i più ritengono, non è la banca del Governo Europeo ma è un ente da esso indipendente, sovranazionale e sostanzialmente privato.

L’emissione delle banconote sui mercati può essere autorizzata solo dalla BCE.

Il Governo Italiano, per avere quelle gli occorrono, deve “elemosinarle” in prestito alle banche “specialiste” (in buona parte straniere) e, per pagare gli interessi alla scadenza, è costretto a “rastrellare” danaro dalle tasche dei cittadini, facendo implacabilmente aumentare le imposte e le tasse ed inasprire quei benedetti controlli fiscali (redditometro, tracciabilità, limitazione dell’uso del contante) secondo i quali siamo tutti dei potenziali evasori da tenere sotto stretto controllo.

Cosicché, ogni anno circa 50 miliardi di euro vanno all’estero e spariscono dal lenzuolo monetario nazionale, facendo diminuire inesorabilmente la quantità di denaro a disposizione della gente.

Ne consegue una riduzione dei consumi e della produzione, un aumento delle fabbriche che chiudono e dei disoccupati, una diminuzione del PIL e un aumento del debito pubblico.

Quest’euro ha già svigorito l’economia di diversi paesi dell’Eurozona, portando alla fame pezzi consistenti della loro gente. La crisi sta toccando oggi anche la Francia e, quando al termine sfiorerà la Germania, saranno i tedeschi a dire SPOP all’EURO. Ma allora per noi sarà troppo tardi!  

Se dovessimo ancora tardare a riconquistare la nostra sovranità monetaria, saremmo destinati a sprofondare in un’immensa voragine, di dimensione europea, al cui confronto il baratro in cui siamo rotolati apparirà un banale fossato.

Ecco perché uno Stato che si proclami Sovrano, oltre che averne il diritto, ha soprattutto il dovere di pretendere la sua Sovranità Monetaria.

Non si tratta del desiderio nostalgico di ritornare alla vecchia lira ma dell’esigenza improrogabile di rivendicare con forza il diritto-dovere dello Stato Italiano di disporre liberamente delle banconote che stampa, da Sovrano e non da Vassallo della BCE.

Senza la Sovranità Monetaria non si potrà attuare alcun programma serio e credibile di risanamento dello Stato, neppure quello stesso, benché seducente, presentato dal movimento IO AMO L’ITALIA con Magdi Cristiano Allam presidente, che t’invito a consultare sul sito http://ioamolitalia.it/:

 

Cordialmente, Sergio Pacillo

Candidato alla Camera dei Deputati - Campania 2

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Con l’entrata nell’Eurozona, l’Italia ha ceduto la sua Sovranità Monetaria, cioè, sottoponendosi al rigore della Banca Centrale Europea, ha rinunciato a emettere moneta propria.

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da Youtube: Magdi Cristiano Allam: "Rilanciare il Sud con il nostro patrimonio ambientale, culturale