La Sovranità Monetaria è il diritto di uno Stato Sovrano di emettere moneta, senza doversi indebitare con alcuno.
Caro elettore,
i tempi che stiamo vivendo sono talmente drammatici e così tanto dominati dalla Confusione e dalla Menzogna che, paradossalmente,
stiamo per affidare la soluzione della crisi economica a quelli che l’hanno prima determinata e poi sostanzialmente aggravata
con il sostegno all’ultimo governo.
I partiti, senza badare a spese per la campagna elettorale, stanno promettendo di ridurre le tasse,
aiutare le famiglie, far aumentare la produzione, incentivare le imprese, lottare la disoccupazione, combattere l’aumento del debito
pubblico e promuovere la crescita economica!
Ma, secondo me, o non sanno quello che dicono o ci stanno prendendo in giro.
Mi chiederai
il perché? Innanzitutto perché non l’hanno fatto prima, quando avrebbero potuto.
Poi, se mi presti un po’ d’attenzione, proverò anche
a dimostrarlo.
Da oltre dieci anni l’Italia non può disporre direttamente delle banconote stampate dal suo poligrafico, perché “Qualcuno”,
a nostra insaputa, ha ceduto la Sovranità Monetaria del popolo italiano alla BCE, la quale, per giunta e contrariamente a quello che
i più ritengono, non è la banca del Governo Europeo ma è un ente da esso indipendente, sovranazionale e sostanzialmente privato.
L’emissione
delle banconote sui mercati può essere autorizzata solo dalla BCE.
Il Governo Italiano, per avere quelle gli occorrono, deve “elemosinarle”
in prestito alle banche “specialiste” (in buona parte straniere) e, per pagare gli interessi alla scadenza, è costretto a “rastrellare”
danaro dalle tasche dei cittadini, facendo implacabilmente aumentare le imposte e le tasse ed inasprire quei benedetti controlli fiscali
(redditometro, tracciabilità, limitazione dell’uso del contante) secondo i quali siamo tutti dei potenziali evasori da tenere sotto
stretto controllo.
Cosicché, ogni anno circa 50 miliardi di euro vanno all’estero e spariscono dal lenzuolo monetario nazionale, facendo
diminuire inesorabilmente la quantità di denaro a disposizione della gente.
Ne consegue una riduzione dei consumi e della produzione,
un aumento delle fabbriche che chiudono e dei disoccupati, una diminuzione del PIL e un aumento del debito pubblico.
Quest’euro ha
già svigorito l’economia di diversi paesi dell’Eurozona, portando alla fame pezzi consistenti della loro gente. La crisi sta toccando
oggi anche la Francia e, quando al termine sfiorerà la Germania, saranno i tedeschi a dire SPOP all’EURO. Ma allora per noi sarà troppo
tardi!
Se dovessimo ancora tardare a riconquistare la nostra sovranità monetaria, saremmo destinati a sprofondare in un’immensa
voragine, di dimensione europea, al cui confronto il baratro in cui siamo rotolati apparirà un banale fossato.
Ecco perché uno Stato
che si proclami Sovrano, oltre che averne il diritto, ha soprattutto il dovere di pretendere la sua Sovranità Monetaria.
Non si tratta
del desiderio nostalgico di ritornare alla vecchia lira ma dell’esigenza improrogabile di rivendicare con forza il diritto-dovere
dello Stato Italiano di disporre liberamente delle banconote che stampa, da Sovrano e non da Vassallo della BCE.
Senza la Sovranità
Monetaria non si potrà attuare alcun programma serio e credibile di risanamento dello Stato, neppure quello stesso, benché seducente,
presentato dal movimento IO AMO L’ITALIA con Magdi Cristiano Allam presidente, che t’invito a consultare sul sito http://ioamolitalia.it/:
Cordialmente, Sergio
Pacillo
Candidato alla Camera dei Deputati - Campania 2
cell. 334 1806051
Con l’entrata nell’Eurozona, l’Italia ha ceduto la sua Sovranità Monetaria, cioè, sottoponendosi al rigore della Banca
Centrale Europea, ha rinunciato a emettere moneta propria.