Lo sapevate che i reattori di terza generazione non promettono di risolvere del tutto i problemi delle fughe radioattive dovute agli
eventi catastrofici?
Conoscevate l’altro grande incidente, oltre Cernobyl', di Three Mile Island, che determinò la fuoriuscita di notevoli quantità di particelle radioattive e la parziale fusione del nocciolo.
Lo sapevate che le centrali di Latina e del
Garigliano in Italia erano già inattive prima del referendum ed in particolare quella del Garigliano per fughe radiottive nell’impianto
di raffreddamento?
Lo sapevate che intorno al Garigliano è “elevatissima” la mortalità per cancro e la nascita di animali ed essere
umani deformi, compresa quella di un bimbo con un solo occhio al centro della fronte?
Lo sapevate che delle quattro centrali nucleari
italiane tre avevano già raggiunto i “limiti di età” ed andavano chiuse, con o senza referendum?
Lo sapevate che l’Italia ha aderito
alla moratoria temporanea alla costruzione di nuove centrali insieme alla Svezia (1980), Spagna (1983), al Belgio (1999) e Germania (2000)?
Lo
sapevate che proprio la Germania, che oggi produce oltre il 31% dell'energia elettrica con 12 centrali elettronucleari, nel
2000 annunziò ufficialmente l'intenzione di abbandonare l'uso dell'energia nucleare, raggiungendo un accordo con le aziende
sulla graduale interruzione del funzionamento delle centrali nucleari del paese e sulla cessazione dell'uso civile dell'energia nucleare
entro il 2020?
Lo sapevate che in Germania sono state già spente 14 centrali nucleari tra cui quelle di Stade e di Obrigheim rispettivamente
il 14 novembre 2003 e 11 maggio 2005?
Lo sapevate che il governo tedesco, sostenendo che la tutela del clima è un tema centrale della
sua politica, ha annunciato di intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili?
Lo sapevate che anche la Francia ha deciso di ridurre sensibilmente la produzione di energia elettrica proveniente dal nucleare?
Lo sapevate che la ministra spagnola dell’Ambiente,
Cristina Narbona, intervenendo il 6 luglio 2008 a Madrid al Forum Nuova Economia, ha ribadito l’impegno del governo Zapatero di mantenere
la moratoria nucleare e procedere alla chiusura progressiva di tutte le centrali affermando che l’energia nucleare ”non e’ la
piu’ pulita, ne’ la più economica tanto meno la più sicura”, assicurando che la chiusura progressiva degli impianti ‘’sara’
compatibile con la garanzia di approvvigionamento energetico” e ricordando che la prima ad essere dismessa sara’ la centrale
di Garona, a Burgos, la piu’ vecchia fra quelle esistenti in Spagna, in funzione da 35 anni rispetto a una vita utile media stimata,
a livello mondiale, fra i 22 e i 25 anni.
Lo sapevate che in Italia del 6% dell'energia proveniente dalle fonti eoliche viene
immessa in rete soltanto lo 0,8% (?!)
14 giugno - 12 agosto 2008 Sergio Pacillo