Molte famiglie sono alla fame.
I salari degli operai sono fermi rispetto ai profitti delle imprese, cosicché il divario tra i
ricchi ed i poveri continua ad aumentare di giorno in giorno.
Sin dalle prime battute della campagna elettorale i grandi partiti hanno
fatto capire di aumentare i salari e ridurre le tasse.
Ci ha creduto oltre l'80 % degli elettori, premiando i due poli che si
sono contese queste promesse !
Meno male che qualcuno ha preso le distanze da un certo modo di fare politica, scommettendo sulla capacità
di riflettere degli italiani, piuttosto che sulla bontà delle promesse.
L'11 febbraio fu presentato il simbolo con la rosa
bianca e la dicitura "LIBERTA' E SOLIDARIETA".
Bruno Tabacci, esagerando, aveva promesso sul suo blog di “…far saltare
il tappo di questo bipolarismo che è insopportabile….”.
Ma Tabacci, Baccini e Pezzotta non sono riusciti nel loro intento.
Baccini,
tra l'altro, è volato sul carro del vincitore
Non sono bastati l’impegno, il coraggio e la mobilitazione di un certo pezzo del paese moderato e cattolico.
Dalla scena politica sono scomparsi i rappresentanti dei partiti storici, come Rifondazione, i Socialisti,
i Verdi, ma in compenso non si è riusciti a bloccare la corsa di certi personaggi, che, dopo aver occupato stabilmente
gli spazi dei partiti, averli smantellati ed essersi riciclati nelle nuove formule politiche, hanno chiesto ed ottenuto
voti in nome del rinnovamento, del cambiamento, dello sviluppo e del lavoro.
Non siamo riusciti a rompere il vetro della diffidenza
ed a fornire la speranza che cambiare si può..
Poiché cambiare si può, l'impegno continua.
Ma, comunque, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed al suo Governo i miei migliori auguri.
21 aprile 08 Sergio Pacillo