Il rendimento delle centrali nucleari è di circa il 30%.
Questo vuol dire che il 70% dell'energia
termica generata dai reattori nucleari deve essere smaltita nell'ambiente circostante, mediante appositi circuiti di raffreddamento.
In genere il circuito di raffreddamento è formato da un gigantesca serpentina, che rappresenta il "condensatore" nel quale circola
l'acqua prelevata da fiumi o laghi o direttamente dal mare, mediante potentissime pompe elettriche dell'ordine di qualche MWatt.
Il condensatore è immerso nel serbatoio in cui confluisce il liquido caldissimo proveniente dalla turbina, con lo scopo di raffreddarlo.
Cosicché l'acqua prelevata dai fiumi, dai laghi o dal mare ritorna nell'ambiente esterno sotto forma di vapore acqueo,
ovviamente caldissimo.
Nascono due innocenti domande:
1. "Quant'acqua immettono nell'atmosfera
le centrali nucleari francesi sotto forma di vapore acqueo?"
2. "Quest'acqua immessa nell'atmosfera è
benefica o dannosa?".
Proviamo a dare una risposta alla prima domanda partendo da alcuni dati di nostra conoscenza.
Una
centrale nucleare da un 1GW immette nell'atmosfera circa 2.500.00 mc di vapore acqueo al giorno, che corrispondono a circa 0,9
kmc di vapore acqueo all'anno.
Le 59 centrali nucleari francesi hanno una potenza complessiva
di circa 63GW.
Questo vuol dire che esse immettono nell'atmosfera 57 kmc di vapore acqueo all'anno.
Sapendo
che l'acqua che evapora annualmente sull'intero globo dalla terra emersa è di 70.000 kmc e che quella oceanica presente sulle terre
emerse è di circa 40.000 kmc, facendo una semplice proporzione tra il valore della superficie del territorio francese e quello
della superficie della terra emersa, si può affermare che questi 57 kmc di vapore acqueo, aggiunti ai 353 kmc naturalmente
presenti sul territorio francese, ne fanno aumentare l'umidità di circa il 16%.
Ne consegue un aumento della
piovosità, confermata dai dati statistici negli ultimi trent'anni sulla Francia e sulla bassa Germania nell'ordine del
20%, con conseguenti disastri alluvionali anche notevoli.
L'intensificarsi di queste precipitazioni sulla Francia
e sulla bassa Germania ha ridotto di conseguenza il tasso di umidità sulla Val Padana, generando una diminuzione della
piovosità di circa il 20%, puntualmente confermata dai dati statistici dell'ultimo trentennio.
Per
quanto poi riguarda la ripercussione di questo aumento di umidità sull'effetto serra, non tutti sanno che il principale responsabile
di questo effetto è proprio l'umidità, che incide per l'80% su tutte le componenti.
Per questa ragione, anche
se il protocollo di Kyoto rivolge l'attenzione alle altre componenti meno incidenti percentualmente sull'effetto serra ma più durature
nel tempo, non temo di ritenere che l'aumento della temperatura sul nostro globo e soprattutto sulla nostra Europa sia dovuto in
buona parte proprio alle attività delle centrali nucleari per l'effetto della grande quantità di vapore acqueo che "innocuamente"
immettono nell'atmosfera.
22 settembre 2008
Sergio Pacillo